lunedì 6 marzo 2017

FanStory su Supernatural


Da fan accanito della serie Tv Supernatural ho creato una storia parallela di un altro fratello. Gemello di Dean. Posto l'inizio della sua storia. Spero vi piaccia e buona lettura.


Philip è nato il 24 gennaio 1979 da John e Mary Winchester a Lawrence, Kansas. E' fratello gemello di Dean, oltre loro due John e Mary hanno due figli minori, Sam, che è più giovane di loro di quattro anni ed è nato il 2 maggio 1983 e Adam Milligan, conosciuto più avanti negli anni, figlio di John e di un’altra donna. È alto circa un metro e ottantacinque, i suoi capelli sono di un color biondo scuro e ha gli occhi verdi. All'età di 4 anni, il 2 novembre 1983, la madre Mary è stata uccisa da un demone. Questo evento ha segnato profondamente le sorti della famiglia: il padre John ha deciso di mettersi in viaggio alla ricerca del demone per poter vendicare la moglie. Philip, Dean e Sam hanno trascorso tutta l’infanzia muovendosi di città in città, fino all'età di 10 anni dove Philip viene abbandonato in un orfanotrofio a New Orleans.
 

All'età di 18 anni, Philip esce dall'orfanotrofio ma rimane nelle vicinanze; si sentiva, infatti, in debito con coloro che l'avevano cresciuto. All'età di 22 anni, però, un bel giorno, mentre usciva dal suo lavoro come barista, scorge un uomo alquanto familiare: era suo fratello Dean con suo padre i quali erano andati a cacciare un covo di vampiri. Al primo impatto Philip rabbrividisce, si era ripromesso di non voler a che fare con loro, dopo però viene convinto dal padre ad aiutarli; era troppo legato alla famiglia. Dopo aver sconfitto i vampiri, Dean e John vanno via lasciandolo di nuovo da solo, Philip è fuori di sè e si ripromette che non li avrebbe mai più aiutati, qualora si fosse presentata l'occasione. Decide, così, di iniziare a cacciare per conto suo ma evitando di andare alla ricerca di guai; rimanendo, dunque, nella sua città e cercando di mantenere la sua vita com'era. Trova un gruppo di ragazzi che lo aiutano di tanto in tanto e riesce ad avere il numero di Bobby. Era venuto a sapere, infatti, che Bobby aiutava tutti i cacciatori con informazioni, chiamate al primario dell'FBI e quant'altro.  


Dopo 7 anni di caccia, Philip incontra un Djinn, i Djinn hanno il potere di portare la mente della vittima in una realtà alternativa, una realtà che viene creata in base ai desideri più nascosti della vittima che la spingono a restare in quel mondo senza la volontà di combatterlo;   
in questa occasione Philip viene catapultato in una realtà di piena pace con la famiglia: senza demoni, vendetta e mostri, cede a tutto quel piacere e muore.


Dopo 5 anni di torture, la sua anima viene dilaniata e martoriata ogni giorno con torture sempre diverse,  



ma un giorno si ritrova steso sul letto di un motel con un demone accanto. Inizialmente, Philip è sorpreso e chiede chi il demone fosse: era Crowley che era diventato re degli inferi e lo voleva come braccio destro. 

Improvvisamente, dentro di lui, sente un forte calore e i suoi occhi diventano di un nero pece; era diventato quello che tanto odiava: un demone.   
Per 3 anni Philip fu il braccio destro di Crowley, salendo di grado e di importanza davanti a tutti; era un Winchester e a Crowley faceva comodo. Resosi conto del vero motivo per cui Crowley lo voleva al suo fianco, Philip va via, ma ormai era diventato così tanto potente che gli altri demoni avevano paura e lo stesso Cowley non lo sottovalutava. Inoltre sapeva che conosceva tutti i suoi ritrovi e i suoi nascondigli.   


Moe Piripi

sabato 4 marzo 2017

Domande riflessive


Come succede un po' a tutti, arrivati ad un certo punto del proprio cammino viene una domanda in mente.

- Veramente a me viene molto spesso questa domanda. Sarò strano? Boh -

Se domani sparissi, non mi svegliassi più, chi se ne accorgerebbe? A chi mancherei? A chi davvero importa qualcosa?

- Si avete ragione, sono più di una, ma come direbbe un amico "Pannocchie" -

Sono varie domande che mi vengono in mente per un percorso che ho avuto, subito, che mi ha mutato e mi ha portato a questo. 
Chi avrebbe mai detto che avrei tenuto un blog dove scrivere le mie riflessioni, i miei punti di vista. Eppure eccomi quì.

Già, quì...

Chi mi conosce sa che ho poca autostima in me, e dire poca è davvero riduttivo. Cerco sempre una spronata per andare avanti, per continuare; ma se nemmeno chi mi vuole bene mi aiuta a crescere nei miei percorsi, come faccio a trovare il modo di farmi conoscere ad un perfetto sconosciuto? Domanda esistenziale che trova risposta in talmente tanti modi da far girare la testa.

Tornando al nocciolo principale di questo post, ho passato momenti bui in passato e questi ultimi giorni sono stati davvero riflessivi.
Ora chiedo a voi pochi lettori che magari perdono 5 secondi della propria vita a leggere i miei post, come posso fare ad attirare la vostra attenzione per questo mio piccolo spazio, per questi miei punti di vista o momenti in cui vi dono una parte di me?

Il vostro Moe Piripi