Parto
dalla più facile da trattare, anche se di queste "entità" nessuna delle 3
si può definire un argomento facile e ognuno di noi la vede a suo modo.
Il Tempo. Già il tempo, esistono infinite frasi fatte sul tempo, quella che mi viene subito in mente è:
- Il tempo guarisce tutte le ferite
è
la frase più comune, più detta, usata in qualsiasi circostanza ed è
anche la più falsa che si possa elargire. Il tempo non guarisce, il
tempo che scorre ci fa solo abituare all'assenza; a quella mancanza, a
quel vuoto che si è creato in ognuno di noi, che sia per una morte, un
amore perso, una delusione...
Ieri guardando il film, ho
capito che il tempo non mi ha guarito e non mi ha ancora nemmeno
aiutato ad avere la forza di abituarmi a questa mancanza, a quella
sensazione di vuoto che mi ha lasciato la sua perdita.
Passiamo alla "morte".
Nel
film, Howard Inlet, interpretato da Will Smith, regala allo spettatore
diverse frasi su questo concetto di cui, come vi ho già accennato, vi
parlerò nel post sul film. Quella che, tra le tante, mi torna alla
mente in questo momento non è propriamente una frase di circostanza, ma
una frase ovvia:
- Prima o poi dobbiamo morire tutti
già..
questa frase viene detta spesso e volentieri, ma la cosa più
divertente, più paradossale è che quasi tutti la dicono ma nessuno vuole
sentirsela dire. Per quanto mi riguarda, penso che sia vero, si è una
frase ovvia, scontata ma, a mio avviso, pochissime persone sono pronte
ad affrontare questa entità, a vedere morire un caro, una persona
talmente vicina da spezzarci, da farci dilaniare dal dolore; quella
frase, anche se così vera, ci fa imbestialire, ci fa male perchè non
rimane altro che sofferenza.
Per finire parliamo dell' "amore".
Potremmo
perderci in questa entità e solo una cosa è certa, nessuno può vivere
senza amore; lo cerchiamo anche se non vogliamo, anche se non lo
rincorriamo effettivamente, ne apertamente. Ieri ho capito ancora una
volta che l'amore che non dobbiamo farci mancare è l'amor proprio, ma è
anche vero che questo amore, a parer mio, ha bisogno di essere condito
da un sentimento che ti sproni, che ti faccia sentire importante e vivo.
Se manca questo condimento è difficile tenere vivo l'amor proprio,
specialmente per le persone che cercano di "accontentare" tutti.
Ovviamente sono mie riflessioni e miei punti di vista.
Ho
lasciato tante cose nel corso del mio cammino per mancanza di questo
impulso, di questo amor proprio, per la mia capacità di mettermi sempre
in secondo piano. Stringo i denti e cerco di andare avanti; sono in un
lungo periodo molto, molto particolare ma cerco sempre di mettermi in
gioco, di mettermi in discussione.
Vi lascio con una
semplice domanda, una domanda a cui non so darmi ancora risposta. Per me
che ho poca fiducia in me stesso, poca autostima e poco amor proprio;
che sono in cerca di riscontri, di punti di vista, di sproni continui
per uscire da questo buio che mi circonda: come posso emergerne se
nemmeno chi dice che mi vuol bene mi aiuta in tal senso? In questa
crescita che cerco di affrontare con un pubblico più ampio?
Dal vostro Moe Piripi è tutto.

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