Oggi volevo portare alla vostra attenzione una cosa leggermente diversa. Per ogni post scelgo un argomento o una frase che in particolar modo mi ha colpito. Ma oggi volevo cambiare modo di comunicare con voi; visto che non mi piace postare una foto, sola, senza argomentarla, ve ne lascio tre diverse, più o meno correlate fra di loro e vi estendo in un unico post il mio punto di vista.
Allora iniziamo dalla prima.
Vivi, rischia, ama, soffri e lascia che le delusioni ti aprono gli occhi, ma non ti chiudano il cuore.
Inizio a dirvi che mi piace tantissimo perchè la penso esattamente così e non sono il solito "filosofo" d'occasione. La penso così tenendo a mente che la parte finale è davvero difficile perchè le sofferente, i dolori, le delusioni, ti segnano, ti lacerano dentro e in un modo o nell'altro ti lasciano delle cicatrici interne che ti portano a chiudere il cuore.
La seconda è di Charles Bukowski
Devi morire un pò di volte, prima di iniziare a vivere davvero.
Questa la sento molto, correlata ad un altra; "Sbagliando si impara", stupida, banale, sentita miliardi di volte eppure, così vera. Tornando alla frase del letterato, Io personalmente la vedo in questo modo: per iniziare a vivere a pieno, bisogna sapere cosa vuol dire soffrire, bisogna sbagliare per non commettere lo stesso errore, bisogna assaporare perchè solo esistendo si commettono passi falsi e si impara da essi, crescendo. Ma il senso dal mio punto di vista è legato in parallelo al momento in cui si impara a camminare. Un bambino gattona e ad un certo punto vuole iniziare a camminare, ma mica si alza in piedi e cammina così, dall'oggi al domani; fa i primi passi e cade, si rialza e torna a camminare per poi cadere di nuovo. Ogni tanto si cade bene, non ti fai niente, ogni tanto hai solo dei graffi, ma alcune volte si cade e ci fa davvero male e una cosa che non facciamo mai quando si ha quell'età è arrendersi; perdere la voglia di tornare in piedi e riprovarci.
Per finire questa:
Mia nonna diceva: "Chi non ha conosciuto il tuo stesso dolore, non ti capisce e non ti capirà mai".
Ecco, qui obbietto un poco anche se è bellissima e vera. E' davvero difficile trovare qualcuno che ti capisca a pieno, in qualsiasi caso, perchè ognuno di noi ha il suo modo di reagire ad un dolore, ad una sofferenza, una mancanza, con diversi contraccolpi; ma è anche vero che chi ha vissuto il tuo stesso dolore è più propenso a capirti ed immedesimarsi in te.
Ho notato questo nel corso dei miei anni, ora si ha un'altra idea, non so se è un effetto "della crescita" o quant'altro, so solo che ho notato che comunque, anche chi ha passato le stesse sofferenze fino in fondo non ti capisce a pieno, perchè come ho detto prima ognuno di noi reagisce diversamente alla cosa. Magari, uno fa una tragedia perchè gli si è rotta l'unghia mentre ad un'altra persona non gliene frega niente e la prende così: "tanto ricresce". Tutto questo per dire che ho capito, con il passare del tempo, che non esiste una vera frase, reale e corretta per questo; perchè ci sono davvero così tanti punti di vista che tutte ci sembrano vere e giuste. Ad esempio:
"Adoro ascoltare le bugie quando conosco la verità."
"Anche se la finestra è la stessa non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose. La verità dipende dallo sguardo."
Qualcuno di voi potrebbe dire, e cosa c'entrano? sono due frasi diverse! Ma se si legge attentamente la seconda si capisce perchè le ho affiancate e perchè dico che sono correlate.
La verità. Ognuno di noi si costruisce una sua verità, giusta ho sbagliata che sia; e ne parlo in generale,badate bene, senza entrare nel particolare. Guardate, potrei anche dirvi..
"il mio bicchiere è mezzo pieno" o "il mio bicchiere è mezzo vuoto" ecco, forse con queste due rendo più l'idea del punto della situazione, entrambe sono vere ma, da due punti di vista.
Ok. Oggi mi sono dilungato troppo e ho fatto un pastrocchio di frasi e sensazioni, mi è presa una mania particolare e avevo voglia di un esperimento nuovo. Che ne dite?
Fatemi sapere che ne pensate nei commenti.
Il vostro Moe Piripi.

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